Vai al contenuto

Senza titolo

  1. Ascensione alla vetta "Palangi-Safed" (Barso Bianco). (circa 4A) (dal Colle Omskij). La vetta "Palangi-Safed" (Barso Bianco) (4565 m) si trova nelle Montagne dei Fan nell'appendice meridionale della vetta Bol'shaya Ganža a est della gola del fiume Arg.

Il picco è roccioso, senza copertura nevosa, il ghiaccio si trova nelle crepe e nei camini rivolti a nord. Le rocce sono molto frastagliate, ma hanno poche fessure per l'inserimento di chiodi da roccia. Nelle fessure, per l'assicurazione, è bene utilizzare i cunei.

Sulla vetta non sono state trovate annotazioni. Gli approcci alla vetta partono dal lago Iskander-Kul', risalendo il fiume Sarytog, poi il fiume Arg e quindi il fiume Anzak e il suo affluente destro (seguendo il corso) fino al Colle Omskij. Nella seconda metà dell'estate, entrambi questi fiumi (Anzak e il suo affluente) diventano molto bassi e talvolta scompaiono completamente tra le pietre. È meglio pernottare sotto il colle, dove c'è acqua, legna e non c'è vento.

L'ascensione inizia a nord del Colle Omskij, all'inizio della cresta.

Per prima cosa, si procede lungo un angolo interno ripido di 20 m e si raggiunge un'ampia piattaforma. Dalla piattaforma si avvicinano le rocce e, girando a destra, lungo uno scaffale si raggiunge una fessura. Attraverso la fessura si sale fino a una pietra sporgente, comoda per l'assicurazione. Dalla pietra, a destra e in alto, per 20 m lungo un'ampia fessura, si raggiunge la seconda piattaforma. Su di essa è stato lasciato un tumulo di controllo. A destra della piattaforma ci sono pareti verticali.

Poi si sale per 20 m lungo un canalone ripido e quindi per 40 m verso l'alto lungo rocce di media difficoltà. Quindi a sinistra e per 35 m lungo una fessura obliqua inclinata. Davanti c'è la prima gendarme (il percorso dalla grande piattaforma alla gendarme n.1 è visibile nella foto).

La gendarme è stata scalata lungo uno scaffale inclinato e dopo una discesa di 30 metri da essa, lungo una cresta affilata, si è raggiunta una sella. Dietro di essa c'è la seconda gendarme. La seconda gendarme viene aggirata sulla destra e lungo le lastre con una pendenza di 60° si raggiunge la gendarme n.3, che viene aggirata sulla sinistra lungo rocce fortemente frastagliate.

Dopo aver percorso 40 m lungo la fessura e 10 m lungo le rocce, si attraversa la cresta. Si passa a destra di essa per 15 m, si attraversa nuovamente la cresta e ci si avvicina alla quarta gendarme (doppia). Anche questa viene aggirata sulla destra e lungo un camino ripido ci si alza su una nuova cresta affilata.

Poi c'è una cordata lungo la cresta affilata, quindi tra due pietre e a destra di una pietra "fungo" e "in fronte" alla quinta gendarme. Da essa si raggiunge una cresta stretta che conduce alla sesta gendarme.

Il superamento della sesta gendarme è il punto più difficile del percorso.

Per metà della sua lunghezza si è proceduto sulla destra lungo due fessure verticali larghe e poi lungo le stesse nella sella dietro la gendarme. La distanza tra le fessure è di 0,5 m.

Dietro la gendarme c'è una discesa di 4 m lungo un muro negativo. È necessaria un'attenta assicurazione con chiodi.

Questa gendarme rappresenta una grande difficoltà anche al ritorno. Da questa sella il percorso verso la vetta è ben visibile e consiste in 6-8 cordate di rocce di media difficoltà, con una pendenza di 40°.

La discesa avviene lungo il percorso di salita. L'ascensione è stata compiuta il 26 luglio 1962 da un gruppo sportivo composto da:

  • Gul'nev G.L. - 2° sp. grado, capo;
  • Kondrat'ev V.Ya. - 2° sp. grado, partecipante.

Il gruppo è stato rilasciato sul percorso secondo la scheda di itinerario del campo alpino "Varob". L'ascensione è stata costantemente monitorata da un gruppo di supporto.

Il tempo necessario per compiere l'ascensione dall'inizio della cresta alla vetta è di 9-10 ore.

Riteniamo che l'ascensione debba essere classificata non inferiore alla cat. di difficoltà 4A.

Viene allegata una tabella delle caratteristiche principali del percorso.

Percorso di ascensione alla vetta "Palangi-Safed" (Barso Bianco)

  • Dislivello del percorso circa 550 m
  • Di cui tratti più difficili 25 m
  • Pendenza del percorso 45-50°

Tabella delle caratteristiche principali del percorso sulla vetta Palangi-Safed

N° trattoLunghezza, mPendenza, °Tipo di terrenoDifficoltà tecnicheModo di superamentoTempoChiodi da roccia piantati
R0–R12080angolo internomedio arrampicata, crit. situ.9 ore2
R1–R22070fessura--"----"--2
R2–R32060canalone--"----"--3
R3–R44050rocce--"----"--3
R4–R53550fessura inclinata--"----"--3
R5–R650gendarme 1--"----"--2
R6–R770cresta affilatafacilesimultaneo
R7–R85560gendarmi 2,3medio arrampicata, crit. situ.4
R8–R97050lastre, rocce--"----"--3
R9–R105045rocce, gendarme 4--"----"--5
R10–R112570camino--"----"--3
R11–R126030cresta, gradini--"----"--3
R12–R1340gendarme 5, arrampicata--"--3
R13–R1425gendarme 6, difficile--"--5
R14–R1525040roccemedio arrampicata, crit. situ.12
Totale140010 ore50

Data dell'ascensione 26 luglio 1962.

img-0.jpeg

Schema degli approcci alla vetta Palangi-Safed (Barso Bianco).

img-1.jpeg

Schema del profilo del percorso sulla vetta Palangi-Safed (Barso Bianco).

img-2.jpeg

Fotografia del percorso sulla vetta Palangi-Safed (Barso Bianco) dalla grande piattaforma alla gendarme n.1. È visibile il luogo in cui è stata lasciata la nota di controllo (9-3-4-5-6).

File allegati

Fonti

Commenti

Acceda per lasciare un commento