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Descrizione

L'ascensione è stata compiuta nell'agosto 1972 dal gruppo della base "Artuch" (formazione LGS del centro ricreativo "Spartak") con la seguente composizione:

  1. Rezentuller A., 2° livello, capo,
  2. Gur'yan D., 1° livello,
  3. Vestrova I., 2° livello,
  4. Dyktaykov V., 2° livello,
  5. Efimov V., 2° livello.

La vetta Malyy Diamar (segnale trigonometrico 3600) si trova nella parte orientale del massiccio Diamar ed è separata dalla vetta Diamar da un'ampia sezione abbassata lungo la cresta con affioramenti rocciosi isolati.

Sul versante, dalla vetta si dirama un pendio ripido e ampio di tipo roccioso.

A nord la vetta precipita verso le rocce con pareti rocciose con una spigolo ben evidente che si dirama a nord-ovest dalla cima.

A est il massiccio della vetta cade con un circo glaciale ripido e profondo con un corso d'acqua sul fondo.

Dal bivacco iniziale sul ghiacciaio Zakal (partenza alle 4:00) si prosegue verso ovest su una cresta erbosa e dolce che si diparte dalla vetta verso nord. Sulla cresta, inizialmente su un sentiero, poi su roccie facili e poco inclinate verso la vetta. Dopo una breve salita rocciosa la cresta cambia direzione, divenendo una cresta nord-ovest; la pendenza del percorso inizia ad aumentare rapidamente. In cima alla salita, presso un ruscello, si trova un punto di controllo. Lungo il ruscello a destra e in alto in direzione del colle tra la vetta 3600 e il Diamar. Le rocce non presentano difficoltà, sono poco inclinate e non richiedono assicurazione. Dopo circa 200 m il percorso conduce ai piedi del massiccio roccioso della cresta nord-ovest. Qui ci si assicura con una corda e si indossano le calzature da arrampicata (galosce). Una breve parete viene presa frontalmente (1 chiodo). Sopra la parete c'è un ripiano stretto e soleggiato ai piedi di un'alta parete rocciosa. Si sale sulla piattaforma in cima a un blocco roccioso sporgente dal muro.

File allegati

Fonti

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