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№ 539 е 34 del 24.04.84 Ord. p/p

PASSAPORTO DELLA SCALATA

  1. Classe di scalata — rocciosa
  2. Area di scalata — Sang-Hok, cresta di Gissar
  3. Vetta, altezza, percorso di salita — Corona di Sang-Hok, 4250 m, da ovest attraverso la sella.
  4. Categoria di difficoltà — 3А (i pionieri proponevano 4А)
  5. Caratteristiche del percorso: Dislivello — 700 m. Pendenza media — 45°
  6. Chiodi piantati per assicurazione: rocciosi — 14 da ghiaccio — 3 elementi di ancoraggio — 3
  7. Numero di ore di cammino — 9 ore
  8. Numero di pernottamenti, loro caratteristiche: Non ci sono stati pernottamenti sul percorso.
  9. Cognome I.O. del capo, dei partecipanti, loro qualifica: Trifonov Yu.S. — II categoria, capogruppo Almukhametov E.A. — II categoria
  10. Data di inizio del percorso e di ritorno — 18 luglio 1983.

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TABELLA DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PERCORSO sulla vetta Corona di Sang-Hok da ovest attraverso la sella, 3А cat. di diff. img-1.jpeg

DataDesignazionePendenza mediaLunghezza, mCarattere del rilievoDifficoltàStatoCondizioni climaticheChiodi rocciosiChiodi da ghiaccioElementi di ancoraggio
18.07.19830–145°250–300pendio nevoso-ghiacciatoSolido, buon nevaio2
1–235°250–300pendio nevosoSolido
2–345°80–100pendio nevoso-ghiacciatoSolido, nevaio1
3–460°120spigolo rocciosoIVFrastagliato con rocce vive103
4–545°60crestaII+Deteriorato4

Non ci sono stati pernottamenti sul percorso. La salita dal campo base alla vetta ha richiesto 8 ore. La discesa — 3,5 ore.

BREVE DESCRIZIONE

Avvicinamento e percorso per la vetta Corona di Sang-Hok, 4250 m, da ovest attraverso la sella, 3А cat. di diff.

Dal campo base, situato ai piedi delle pendici del massiccio 40 anni del Komsomol del Tagikistan, spostarsi inizialmente lungo i pendii erbosi e le morene e poi lungo il ghiacciaio in direzione della sella ben visibile dal campo base, sulla cresta ovest della vetta Corona di Sang-Hok. Dal campo base — 1–1,5 ore.

Sul pendio nevoso-ghiacciato salire in direzione dell'"isola" rocciosa sulla sella. Nella seconda metà dell'estate per la salita sono necessari i ramponi. Assicurazione tramite piccozza e chiodi da ghiaccio. All'uscita sulla sella la pendenza del pendio raggiunge i 50–55°.

Dall'"isola" rocciosa, lungo il pendio nevoso ovest, salire in direzione dello spigolo roccioso tra il primo e il secondo dente della Corona. Se la neve è in buone condizioni, la salita può essere simultanea.

Prima dello spigolo il pendio diventa più ripido e appaiono affioramenti di ghiaccio. A destra e a sinistra dello spigolo, sulla cresta principale della vetta, pendono cornicioni. In questo tratto occorre avanzare sotto la protezione dello spigolo, lungo una cresta nevosa non molto pronunciata, senza uscire nei canaloni.

L'uscita sullo spigolo inizia con una parete rocciosa ripida. L'arrampicata è difficile, IV–IV+, 20 m. Assicurazione con chiodi. Poi si prosegue lungo la parte esterna dello spigolo, seguendo un sistema di fessure, angoli interni, piattaforme e pareti con assicurazione tramite chiodi, fino alla sella tra i denti della Corona. Non uscire sotto i cornicioni!

Dalla sella girare a sinistra e lungo la cresta, da sud-est, raggiungere la vetta. Assicurazione tramite sporgenze e chiodi.

La discesa dalla vetta lungo il percorso di salita richiede 3–4 ore. Il percorso è logico, combinato, caratterizzato da una varietà di lavoro tecnico, contribuisce allo sviluppo della competenza tattica degli alpinisti. È consigliato per gruppi di campo e gruppi sportivi. L'intero percorso è ben visibile dal campo base.

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Fonti

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