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Av­vi­ci­na­men­to dal bi­vou­ac "Май­ские но­чё­в­ки". Dal luo­go di per­not­ta­men­to — as­cen­si­one ver­so la cresta Nord.

Poi si pro­se­gue ver­so l'al­to lun­go la cresta, te­nen­do­si ora sul la­to si­ni­stro ora sul la­to de­stro. In me­dia, dopo un'o­ra di ca­mi­no, si in­con­tra­no due (uno die­tro l'al­tro) mas­si­ci gen­darmi, pri­ma dei qua­li è ne­ces­sa­rio le­garsi.

Poi:

  • Un bre­ve trat­to di cresta
  • Pri­mo tu­mul­te (o­rien­ta­men­to — un'al­ta roccia a for­ma di di­to)

Poi si pro­se­gue lun­go la cresta, con un ra­pi­do di­sli­vel­lo. Con­tro il cie­lo in al­to si ve­de un mas­si­cio gen­darm in for­ma di tri­den­te, a 80–100 m a si­ni­stra ri­spet­to al per­cor­so, ver­so cui con­flu­isce la cresta Nord-Est.

Av­vi­ci­na­men­to al­la ba­se del gen­darm — lun­go roc­cie di dif­fi­col­tà me­dia. Di­ret­ta­men­te di fron­te si su­be una pic­co­la pa­re­te di 2–2,5 m. Poi tut­ta la mas­sa del gen­darm vie­ne tra­ver­sa­ta da si­ni­stra lun­go ripiani in­cli­na­ti (dur­an­te il pe­rio­do au­tun­na­le-in­ver­na­le — inne­va­ti), 10–12 m — trat­to scon­nes­so, as­si­cu­ra­zio­ne con chiodi.

Dai pia­st­ri in­cli­na­ti si ef­fet­tua l'u­sc­ita su un pic­co­lo spun­to­ne roc­cio­so di cir­ca 4 m. C'è un pic­co­lo pia­no­re per or­ga­niz­za­re l'as­si­cu­ra­zio­ne.

Poi lun­go le roc­cie di­s­gre­ga­te­si del­la cresta per 15–20 m fi­na­le al pun­to di di­s­ce­sa ver­so la ba­se del­la cupo­la di ghiac­cio e ne­ve del­la ve­tta.

La di­sce­sa è di ti­po spor­ti­vo con cor­da dop­pia, 10–12 m con pen­den­za di 70°. C'è la pos­si­bi­li­tà di or­ga­niz­za­re la di­sce­sa con suc­ces­si­vo sfil­la­men­to del­la cor­da at­tra­ver­so una sporgen­za.

In sal­ita si tro­va un pen­dien­te di ghiac­cio di 30°, che au­men­ta fi­na a 45°, nel pe­rio­do au­tun­na­le-in­ver­na­le il ghiac­cio è coper­to da firn den­si.

Mo­vi­men­to:

  • Di­ret­ta­men­te ver­so l'al­to (tre cor­de)
  • Poi — con due cor­de in tra­ver­sa­ta fi­na alla ba­se di un gran­de e mas­si­ccio gen­darm, ben vi­si­bi­le dal bi­vou­ac

As­si­cu­ra­zio­ne al­ter­na­ta at­tra­ver­so le pic­co­le as­ci­e (in ca­so di con­di­zio­ni gla­cia­li — as­ci­e da ghiac­cio — chiodi). Il pri­mo va in sal­ita con i ra­mpon­ti.

Il gen­darm vie­ne ag­gir­ato da si­ni­stra al­la ba­se — 40 m, as­si­cu­ra­zio­ne at­tra­ver­so una sporgen­za.

U­sc­ita su una cresta di­strut­ta e de­tri­ti­ca, poi in sal­ita lun­go la cresta fi­na alla ve­tta — 30–45 mi­n. As­si­cu­ra­zio­ne con­tem­po­ra­nea.

Sul­la ve­tta stes­sa, ne­gli ul­ti­mi 5–6 m — di­sce­sa in un fos­so pro­fon­do 3–4 m e ri­sa­li­ta al pun­to più al­to del­la cresta.

Di­sce­sa lun­go il ver­san­te I­to-O­ve­st se­con­do il per­cor­so di 1B cat. di dif­fi­col­tà. L'in­te­ro per­cor­so ri­chie­de II–III o­re.

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