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Tra­ver­so delle ve­ttre Dža­ma­lak­tau — Di­na­mo­vec, mar­шру­tro 3Б cat. di diff.

Gli ac­ces­si e il per­cor­so fino alla ve­tta Dža­ma­lak­tau sono de­scrit­ti nella sezio­ne delle ascen­sio­ni a questa ve­tta. Dal­la ve­tta Dža­ma­lak­tau la dis­cesa pro­ce­de lungo un ca­na­lo­ne con neve e detri­ti e con­du­ce a una cresta de­gra­da­ta, che pro­ce­de in dire­zio­ne meridio­na­le. Nel pun­to in cui la cresta si in­cli­na a sud-sud-ovest, dis­ces­si dall'ulti­mo gendar­me lungo l'an­go­lo in­ter­no. È ne­ces­sa­ria un'as­si­cu­ra­zio­ne con chiodi.

Pro­se­guen­do lun­go la cresta de­gra­da­ta i gen­darmi ven­go­no ag­gir­ti a de­stra. Die­tro la cresta — un col­la­ga­men­to nevoso, a si­ni­stra — roc­ce a for­ma di tor­ri. Di­scen­de­re lun­go un pic­co­lo ca­na­lo­ne fino al val­li­co Tu­man­nyj. Te­ne­r­si pres­so le roc­ce a si­ni­stra. Al­ti­tudi­ne del val­li­co 3700 m. Pun­to con­ve­nie­ne per il bi­vouac­co. Dal­la ve­tta al val­li­co 2,5–3 ore di ca­mino.

La sa­li­ta ver­so la ve­tta Di­na­mo­vec è sog­get­ta a va­lan­ge. At­tra­ver­sa­re pre­sto al mat­ti­no.

  • Il 1° gen­dar­me dal val­li­co vie­ne ag­gi­ra­to a si­ni­stra con u­scita sulla cresta con cor­ni­ce.
  • La cresta pri­ma del pros­si­mo gen­dar­me vie­ne per­cor­sa a ca­val­cio­ne.
  • Poi lun­go roc­ce di dif­fi­col­tà me­dia, ghiac­cia­te — u­scita su un pi­colis­si­mo ap­pen­di­ce. Que­sto è il pas­so chia­ve. Ne­ces­sa­ria un'as­si­cu­ra­zio­ne cu­ra­ta.
  • L'u­scita dall'ap­pen­di­ce ri­chie­de gran­de at­ten­zio­ne: si de­ve ag­gi­ra­re l'an­go­lo e­ster­no.
  • Poi cresta roc­cio­sa e pia­no­ta, die­tro di es­sa — gen­darmi e il loro ag­gi­ra­men­to lun­go gli ap­pen­di­ci.
  • Do­po que­sto trat­to — sa­li­ta sul­l'ul­ti­mo gen­dar­me pri­ma del­la cresta a co­tel­lo.
  • La dis­cesa dal gen­dar­me non è dif­fi­ci­le.

Il trat­to suc­ces­si­vo — la cresta lun­ga 250–300 m. Lun­go di es­sa si ar­ri­va al­la “ci­ma” pri­ma del­la ve­tta Di­na­mo­vec e poi, lun­go la neve, si esce sul­la ve­tta.

Di­scen­do dal­la ve­tta:

  • All'i­ni­zio 100 m ver­so o­vest, poi ver­so sud, at­tra­ver­san­do tre ca­na­lo­ni sot­to­ve­tta — u­scita sul­la cresta meridio­na­le del­la ve­tta.
  • I pri­mi due gen­darmi ven­go­no pre­si di pet­to, i suc­ces­si­vi ven­go­no ag­gi­ra­ti a si­ni­stra.
  • Di­scen­de­re sul ghiac­cia­io Se­ver­nyj TÈU lun­go un am­pio ca­na­lo­ne.
  • Il per­cor­so dal­la ve­tta lun­go la cresta ri­chie­de un'as­si­cu­ra­zio­ne al­ter­na­ta cu­ra­ta.
  • L'in­te­ro tra­ver­so oc­cu­pa 13–14 ore.

Rac­co­man­da­zio­ni per gli al­pi­ni­sti

  1. Nu­me­ro dei par­te­ci­pan­ti — 4–6 per­so­ne.
  2. Bi­vouac­co di par­ten­za sul ghiac­cia­io So­ln­neč­nyj.
  3. Par­ten­za dal bi­vouac­co di par­ten­za en­tro le 5:00.
  4. Attrez­za­tu­ra spe­cia­le per un grup­po di 4 per­so­ne: a) cor­de prin­ci­pa­li 2 × 30 m; b) chiodi da ghiac­cio 3 pez­zi.

Fonti

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