
- Traversata del massiccio di Shkhelda da est a ovest (via di V. Nesterov, cat. 5B).
Il percorso dall'alplagere "Shkhelda" (gruppo di 4-8 persone) alla vetta di Shkhelda Orientale è descritto nella via 100. Dalla vetta, discesa di 40 m lungo semplici rocce della cresta Ovest fino a un pianoro. Dal pianoro, aggirando la cresta, scendere nella enorme porta rocciosa tra due gendarme. Dalla porta, una discesa sportiva di 35 m lungo un colatore ghiacciato, poi due dülfer di 40 m e lungo ripide rocce innevate di media difficoltà, prima lungo il pendio, poi lungo la cresta - discesa di 70-80 m su un pianoro sotto il 2° gendarme (da est, 1°) della sella. Sul pianoro, bivacco.
Dal pianoro, aggirare il 2° e il 1° gendarme, situati sulla cresta tra le vette Orientale e Centrale, lungo una mensola rocciosa e poi innevata, poi lungo rocce di media difficoltà sul lato sinistro della cresta, raggiungere un pianoro sotto la sella sotto la torre rocciosa della cresta Est di Shkhelda Centrale. Lungo rocce di media difficoltà, salire dal pianoro alla sella sotto la parete Est e da essa 40 m in alto lungo rocce di media difficoltà ancora più in alto - lungo le rocce difficili della parete, salire alla mensola.
Lungo la mensola, poi lungo una lastra liscia e ripida di 6-7 m - traversata a destra fino a un camino. Lungo il camino ripido e liscio, salire di 5 m sulla seconda mensola. Lungo la mensola, aggirare un enorme masso a destra. Dietro il masso - direttamente in alto lungo una parete di 20 m ("cimini vivi!"), con piccole mensole di detriti - sulla cresta del braccio Est della vetta. Lungo la cresta ripida e distrutta del braccio, salire su un piccolo gendarme. Discesa da esso sotto il 2° gendarme, che va aggirato lungo una mensola sul lato sinistro, e dietro di esso - uscita su un pianoro sopra un piccolo avvallamento nella cresta.
Dal pianoro, lungo rocce distrutte di media difficoltà di una parete di 20 m, discesa nell'avvallamento sotto la spinta della vetta. Dall'avvallamento, salire di 40 m lungo rocce ripide, molto distrutte, di media difficoltà e difficili della spinta, poi lungo semplici rocce, uscita sulla vetta Centrale. Dall'avvallamento, la salita può essere aggirata a sinistra e salire sulla vetta lungo il contrafforte Sud. Dal bivacco, 4,5-5 ore.
Dalla vetta, in basso lungo la semplice cresta Ovest di 30 m, poi con cinque dülfer di 40 m, discesa sulla sella sotto il picco Aristova. Sulla sella, bivacco. Lungo la sella, uscita sotto la spinta rocciosa della cresta Est del picco Aristova. Lungo le rocce della spinta, in alto lungo una parete difficile di 5-6 m. Poi 40-50 m in alto lungo rocce ripide di media difficoltà su una mensola innevata. Lungo la mensola, con traversate di 35-40 m a sinistra, attraverso un piccolo avvallamento, uscita al colatore roccioso e lungo esso, salire sull'ampio braccio orizzontale della cresta Est. Lungo la cresta orizzontale e semplice, uscita sotto la spinta rocciosa della torre della vetta.
Da qui, direttamente in alto, prima lungo rocce di media difficoltà di un colatore di 50-60 m, poi lungo rocce difficili di 10 m e una fessura di 6 m - salita sulla mensola, da cui lungo una parete difficile di 5-6 m - salita sulla torre Est del picco. Dalla torre, attraverso una piccola sella, lungo semplici rocce - uscita sul picco Aristova. Dalla sella, 5-7 ore.
Dal picco Aristova, discesa lungo la semplice cresta rocciosa, poi lungo una lunga e semplice cresta innevata, un piccolo gendarme va superato lungo rocce semplici e di media difficoltà della cresta. Dietro di esso, lungo la semplice cresta innevata, uscita sotto il picco Nauki. Lungo le rocce di media difficoltà della cresta innevata, salita sul picco. Dal picco Aristova, 3-4 ore.
Dal picco Nauki, in basso lungo la cresta ripida, semplice e di media difficoltà, molto innevata. Un piccolo gendarme della cresta va aggirato a sinistra. Dietro il gendarme, lungo la cresta acuta e ripida (cornici!), discesa sulla sella innevata sotto il 6° gendarme (1° da est) della cresta dei Costruttori.
Dalla sella, aggirando la lastra a destra e salendo di 4-5 m lungo una parete difficile, poi un piccolo traverso a destra e lungo un angolo che diventa una fessura, salire di 25 m sulla mensola. Dalla mensola, in alto lungo uno spigolo di 25 m, poi lungo lastre ripide di 10-15 m. Poi, lungo semplici rocce, uscita sul 6° gendarme. Dal gendarme, lungo rocce ripide, di media difficoltà, a tratti difficili della cresta, discesa su un pianoro della sella sotto il 5° gendarme della cresta dei Costruttori.
Dalla sella, 40 m direttamente in alto lungo le rocce difficili della parete. Poi, lungo la cresta acuta e rocciosa - uscita su un pianoro sotto la torre rocciosa del gendarme. Dal pianoro, discesa a sinistra lungo l'angolo interno. Dall'angolo, traverso lungo le rocce di media difficoltà del lato sinistro del gendarme fino all'uscita sulla cresta innevata. Il 5° gendarme può essere aggirato con un traverso di 100-120 m lungo le mensole e le rocce di media difficoltà del lato sinistro.
Poi, lungo la cresta innevata, acuta e ripida (cornici!) - discesa sulla sella innevata sotto la spinta rocciosa del 4° gendarme della cresta dei Costruttori. Dalla sella - direttamente in alto lungo le rocce difficili della parete con diverse mensole e lungo una fessura obliqua - salita sulla cresta del gendarme. Lungo la cresta rocciosa, ripida e distrutta - salita sul gendarme.
Dal gendarme, in basso, prima lungo semplici rocce poco inclinate, poi lungo la cresta innevata e ripida, nella conca innevata sotto il 3° gendarme della cresta dei Costruttori. Dalla conca, lungo rocce di media difficoltà di una parete molto distrutta di 70-80 m, salita sulla sua cresta, poi lungo la cresta acuta e semplice, uscita sul 3° gendarme. Da esso, discesa di 20 m lungo la cresta ripida e poi, lungo rocce semplici e di media difficoltà della cresta acuta, salita sul 2° gendarme della cresta dei Costruttori.
Dal gendarme, lungo la cresta rocciosa e acuta, discesa sulla sella sotto il grande gendarme nero - 1° gendarme (da ovest) della cresta dei Costruttori. Dalla sella sotto il 1° gendarme, piccola discesa lungo il contrafforte a sinistra, poi direttamente in alto lungo le rocce del lato sinistro della parete del gendarme fino a una stretta mensola obliqua. Dalla mensola, lungo un camino a fessura, salire sulla cresta Est sotto la torre della vetta del gendarme.
La vetta del gendarme va aggirata a sinistra lungo lastre inclinate e innevate. Poi, lungo semplici rocce distrutte e lungo il pendio innevato, uscire sulla sua cresta Ovest. La vetta del gendarme può essere aggirata lungo le rocce difficili della parete a destra. Lungo la cresta Ovest innevata e acuta (cornici!), con piccoli tratti di rocce - discesa sulla sella sotto la cresta Est della vetta Seconda Ovest Shkhelda.
Dalla sella, lungo rocce di media difficoltà di una parete di 12-15 m e un camino di 4-5 m, salire sulla cresta Est. Lungo la cresta semplice, rocciosa e innevata, uscita sotto la spinta rocciosa della cresta. La spinta va aggirata a sinistra lungo lastre inclinate e lungo il colatore, salire dietro di essa sulla cresta. Lungo le rocce distrutte e semplici della cresta, superando piccoli gendarmi frontalmente, salire sulla vetta Seconda Ovest Shkhelda.
Dalla Seconda Ovest Shkhelda, in basso lungo le rocce distrutte, semplici e di media difficoltà della cresta Ovest, discesa sulla sella sotto la cresta Est della vetta Shkhelda Ovest. Dalla sella, lungo le semplici rocce distrutte della cresta Est, salire su Shkhelda Ovest e lungo le semplici rocce della cresta Ovest, discesa sulla sella innevata tra Shkhelda Ovest e il picco Profsoyuzov.
Dalla sella, lungo la semplice cresta rocciosa e innevata, salire sul picco Profsoyuzov e lungo il percorso di salita, discesa sulla sella. Dalla sella, discesa a nord lungo il pendio ripido e ghiacciato, poi lungo la cresta, poi lungo il ghiacciaio Akhsu - uscita alla "Notte di Aristova". Da essa, lungo il sentiero, ritorno all'alplagere "Shkhelda".
Attrezzatura speciale per 4 persone:
- corda principale - 2 × 40 m
- cordino per discesa - 40 m
- cordino di consumo - 40 m
- chiodi rocciosi - 40
- chiodi da ghiaccio - 5-6
- moschettoni - 12-14
- martelli rocciosi - 2
- ramponi - 4 paia
- tenda - 1
I luoghi di possibili bivacchi sono descritti nella via 101 ("Valle di Baksan", A. F. Naumov)
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