Chegetkara lungo il contrafforte Sud-Est (via B. Garf di cat. 4A).
Il percorso dal campo base Djantugan (gruppo di 4-5 persone) al bivacco iniziale sulle
aree di detriti sopra il gradino roccioso sulla riva destra del ghiacciaio Bashkara ai piedi
dei versanti Sud-Est della vetta di Chegetkara è descritto nelle vie 135 e 137. Dal bivacco
svoltare a destra e risalire lungo i detriti sul lato destro del largo canalone, sul versante
meridionale della cresta Nord-Est della vetta di Chegetkara, fino ad un'area sotto le rocce
della grotta. Dall'area attraversare il canalone a sinistra e proseguire su semplici ma
ripide rocce con tratti innevati («sassi instabili», assicurazione!) in alto a sinistra verso
un altopiano di neve e misto. Da qui svoltare bruscamente a sinistra, attraversare l'altopiano
e raggiungere le rocce di una piccola cresta del grande gendarme del contrafforte Sud-Est
della vetta di Chegetkara. Proseguire dritti su semplici rocce della cresta verso il Grande
gendarme giallo chiaro. Agirare il gendarme su lastre, poi su un cornicione sul lato destro
fino a raggiungere un ripido canalone misto. Risalire per 150-180 m le lastre lisce e ripide,
innevate in alcuni punti, con pochi appigli (punto chiave della via, «sassi instabili»,
assicurazione con chiodi, sassi che cadono lungo il canalone!) sul lato sinistro del canalone
fino alla selletta. Variante di salita alla selletta di A. Fomin e V. Kovtun. Dal bivacco iniziale
risalire lungo il pendio detritico, poi il primo stretto canalone innevato a destra del
contrafforte Sud-Est fino al suo allargamento. Uscire qui a sinistra sulle rocce del
contrafforte Sud-Est e su cengie sul lato destro del contrafforte effettuare una risalita di
80 metri fino ad un cornicione detritico orizzontale. Dall'estremità sinistra del cornicione
risalire per 80-100 m su rocce semplici e di media difficoltà, con uscita su un cornicione a
destra, fino ad un canalone roccioso. Risalire per 140 m il canalone, con un cornicione nella
parte alta, fino sotto la parete del Grande gendarme. Risalire su rocce difficili, lisce e con
pochi appigli della parete sul lato destro fino al Grande gendarme e da qui scendere fino
alla selletta. Uscire sulla cresta affilata mista fino sotto il secondo tratto in salita del
contrafforte. Sulla destra, sotto la selletta, ai piedi della parete di salita, c'è un'area. Dal
bivacco iniziale 6-7 ore. Sull'area c'è un punto di controllo. Dall'area risalire su rocce di
media difficoltà in alto a destra fino ad una piccola cresta e su questa a sinistra fino al
contrafforte Sud-Est. Proseguire poi su una semplice cresta mista fino sotto il gendarme
della cresta Nord-Est. Agirare il gendarme su cengie e semplici rocce a sinistra, uscire in
una conca innevata e da qui sotto la parete rocciosa della torre sommitale. Risalire su
rocce di media difficoltà dell'80 metri della parete con buoni appigli, poi sul suo lato destro
fino alla vetta di Chegetkara. Dall'area con punto di controllo 5-6 ore. Bivacco nella conca.
Discesa lungo la cresta Nord-Est o Sud-Ovest (cfr. vie 136, 137). Durata del percorso: 3
giorni. Attrezzatura speciale per 4 persone: corda principale - 2 x 30 m, cordino di
recupero - 2 m, chiodi da roccia - 10-12, chiodi da ghiaccio - 1, martelli da roccia - 2,
moschettoni - 10-12, tenda - 1. Possibili bivacchi: su un piccolo altopiano innevato,
un'area, una cresta innevata e la vetta. («Valle del Baksan», A.F. Naumov)
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