UIAA: rispetto per la dignità umana e la memoria dei caduti in montagna

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Evgenii LepikhinELEvgenii Lepikhin
16 febbraio 2026
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Recentemente sul sito UIAA è apparso un articolo con cui non posso non concordare. Ogni volta che qualcuno muore in montagna, su tutti i social media scoppia una bufera: persone non esperte pubblicano per l'ennesima volta la foto del "piedino verde" e discutono su quanto gli alpinisti siano inumani perché non fanno scendere il corpo da qualche ottomila o da qualche montagna estremamente pericolosa. Per favore, fotografate i corpi solo se sarà necessario per la procura. Non pubblicate mai queste foto in pubblico.

Pubblico la notizia con minime correzioni.

Dichiarazione UIAA: Dignità umana e rispetto per i defunti

Il ritrovamento di un corpo probabilmente desterà preoccupazione. Dobbiamo reagire con sensibilità e buon senso.

La Dichiarazione UIAA sull'escursionismo, l'arrampicata e l'alpinismo, pubblicata nel 2024, espone le norme di comportamento comunemente accettate che l'UIAA considera ottimali. Ciò include l'etica e lo stile delle ascensioni, nonché gli aspetti ambientali e sociali. La citazione sopra riportata è tratta dalla sezione "Equilibrio tra rischio, successo e sconfitta".

A causa dei cambiamenti climatici, il ritrovamento di corpi sui pendii superiori delle alte montagne sta diventando sempre più frequente. La documentazione di questi ritrovamenti è stata resa più semplice grazie agli smartphone con fotocamera. In alcuni casi la documentazione può essere necessaria e giustificata. Tuttavia, ciò ha anche portato a un aumento della quantità di contenuti sui social media, dove i video di corpi di defunti e morenti hanno innescato dibattiti morali e sollevato la questione del rispetto della dignità umana.

La pubblicazione di immagini grafiche senza filtraggio e contesto è riprovevole e dimostra mancanza di rispetto per il defunto e i suoi cari. L'UIAA, che rappresenta le federazioni membri di oltre 70 paesi, riconosce che le differenze culturali e religiose influenzano l'atteggiamento verso i corpi dei defunti.

Spesso i corpi degli alpinisti restano dove sono deceduti a causa dell'impossibilità di spostarli. È difficile immaginare il modo di pensare di coloro che, passando accanto ai corpi, si fermano per fare una foto, per non parlare di pubblicarla sui social media. Ciò è contrario all'etica della Dichiarazione.

Questa analisi non è un appello alla censura, ma all'umanità. La tragedia in montagna non dovrebbe mai essere considerata uno spettacolo. Dietro ogni incidente c'è una persona, una storia e una comunità che merita dignità e cura. Gli alpinisti sono invitati ad agire come vorrebbero che si agisse con loro, e i leader delle spedizioni a garantire che i membri delle loro squadre agiscano con sensibilità quando ritrovano corpi di defunti. In questo modo, sarà garantita la dignità di tutti gli alpinisti.

Fonte: UIAA ↗, Communication

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