Descrizione del percorso di salita attraverso il centro della Parete Ovest della Varzobskaja pila
① Numerazione dei tratti della parete della Varzobskaja pila (prima ascensione)
А Punti di controllo
alla vetta occidentale 4A
Gli approcci all'inizio del percorso sono simili agli approcci al percorso 4B cat. di difficoltà del traverso con salita sulla cresta lungo la stessa parete. Sosta sulla spalla sotto la parete.
TRATTO I.
Uscire attraverso il più grande canalone destro con la ghiaia, che sbocca sulla spalla, raggiungendo la sua estremità superiore, delimitata da pareti a picco. A sinistra, in primavera e all'inizio dell'estate, scende una piccola cascata.
Movimento simultaneo, lunghezza del percorso circa 100 m. Alla fine il gruppo si lega.
TRATTO 2.
Inizio del percorso - lungo il contrafforte sinistro (rispetto alla direzione di marcia) della cascata. La parte inferiore con inclinazione negativa viene superata con l'aiuto di un compagno che si mette in spalla.
Poi lungo il contrafforte:
- circa 60°,
- poi circa 45° su rocce di media difficoltà,
- una corda di 40 m fino a un pianoro dove si può ricevere il gruppo.
Assicurazione con chiodi, 2-1 chiodi.
Poi:
- passando dal contrafforte a un angusto couloir-colob di circa 45-50°, attraverso esso e il suo lato roccioso sinistro, si esce sulla spalla del gendarme (una corda).
Alla fine del colob:
- si passa sotto un grande masso-tappo,
- e si esce su un buon pianoro.
Assicurazione tramite sporgenze.
TRATTO 3.
Dal pianoro il percorso prosegue dritto verso l'alto. All'inizio c'è un angolo interno con un aggetto nella parte superiore lungo circa 10 m. È difficile uscire sulla sua parte destra in alto da sotto l'aggetto. Poi dritto verso l'alto su rocce di media difficoltà si esce su un piccolo pianoro (un metro). Lunghezza del percorso circa 40 m. Assicurazione con chiodi, 4-5 chiodi.
Dopo l'angolo le rocce sono molto frastagliate, bisogna stare attenti ai sassi che cadono dall'alto.
TRATTO 4.
Dritto verso l'alto ci sono rocce molto inclinate e ripide, che gradualmente diventano debolmente aggettanti. Sul lato sinistro di queste, su rocce a picco ma con buone prese, circa 10 m verso l'alto, si esce sotto l'aggetto, vicino a un alberello secco di ginepro. Con un traverso verso destra lungo un piccolo pianoro con aggetto, che si allarga alla fine (lunghezza circa 4-5 m), si arriva alla giunzione delle pareti.
Poi:
- A sinistra verso l'alto c'è un camino (2-3 m) che diventa un monolitico pianoro ripido (circa 50-55°) e molto inclinato (circa 10 m).
- Il pianoro viene superato incastrandosi nella fessura con le mani e parzialmente con le gambe.
- Poi, lungo un pianoro più dolce (circa 10-15 m), si esce nel punto in cui si può ricevere il compagno.
L'arrampicata è difficile. A causa del gran numero di svolte, è possibile l'incastramento della corda. Assicurazione con chiodi, 3-4 chiodi, uno per il ghiaccio. Lunghezza del tratto 50-60 m. Alla fine del tratto - punto di controllo.
TRATTO 5.
Lungo un dolce pianoro di circa 20 m verso sinistra si arriva all'inizio del secondo ampio pianoro, che sale ripido verso sinistra. Il pianoro si restringe molto alla fine e gradualmente scompare su una parete liscia a picco e con aggetto. Percorrendo circa 20 m e non arrivando alla fine per circa 5-6 m, si riceve il gruppo. Assicurazione tramite sporgenze, arrampicata non difficile.
TRATTO 6.
All'inizio del tratto ci sono pezzi di roccia molto frastagliata e staccata dalla parete, poi una parete a picco che porta sotto un aggetto. Lunghezza del tratto circa 10 m.
Arrampicata dritta verso l'alto, difficile, ma non c'è posto per piantare chiodi, solo alla fine, sotto l'aggetto.
Non c'è posto per ricevere il compagno.
TRATTO 7.
Il punto più difficile del percorso. Dall'ultimo chiodo piantato alla fine della parete, verso sinistra e in basso, lungo un ripido pianoro inclinato (60°) con aggetto e sopra l'aggetto, si scende fino alla sua fine (2-3 m), da qui verso l'alto, su una parete debolmente aggettante (2-3 m) - tirandosi su con piccole prese, si esce su un pianoro dove è stato costruito un punto di controllo. Sul pianoro è difficile, sulla parete e sul pianoro non si può piantare un chiodo. Arrampicata molto difficile.
TRATTO 8.
Su rocce di media difficoltà dritto verso l'alto, poi facilmente, circa 80 m, si esce sotto la vetta occidentale. Assicurazione tramite sporgenze.
Discesa dalla vetta lungo il percorso 2A cat. di difficoltà.
La prima ascensione è stata compiuta nel giugno 1965 da un gruppo composto da:
- Šramko A.
- Tkačev V.
- Filippov A.
- Ščebitčenko V.
Attrezzatura necessaria:
- Corde di 60 m,
- Chiodi per roccia - 16 pezzi,
- Chiodi da ghiaccio - 1-2 pezzi,
- Scarpe - obbligatoriamente con suola "Vibram".
Per tutta l'ascensione sono state impiegate 12 ore.
Viene proposta una valutazione di difficoltà di 4A cat. di difficoltà.

VARZOBSKAJA PILA
Parete Ovest della vetta occidentale
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