Muo­ver­si ol­tre ver­so la sella­tu­ra in­no­vi­ta­ta tra la vet­ta Set­ten­trio­na­le e la vet­ta prin­ci­pa­le del Bo­ga­ty­r’. Lun­go la sella­tu­ra prin­ci­pa­le il per­cor­so si svi­lup­pa su roc­ce. Sul ver­san­te o­rien­ta­le ci so­no cor­ni­ci (at­ten­zio­ne!). Per su­pe­ra­re la quar­ta gen­dar­me ag­girandola lun­go il pen­dio di ne­ve e ghiac­cio si do­vranno col­lo­ca­re cor­da­te e chiodi da ghiac­cio e ten­de­re cor­de di as­si­cu­ra­zio­ne. La quin­ta gen­dar­me vie­ne su­pe­ra­ta fron­tal­men­te con l’in­ta­glio di gra­di­ni sul pen­dio di ghiac­cio con pen­den­za fi­no a 70° in pros­si­mi­tà delle roc­ce che la com­po­go­no. Le roc­ce so­no di dif­fi­col­tà me­dia, ven­go­no su­pe­ra­te con as­si­cu­ra­zio­ne al­ter­na­ta. Di­scen­sa dalla gen­dar­me fi­no a una pic­co­la de­pres­sio­ne, poi — ver­so le roc­ce pre­ce­den­ti la ve­ta. Le roc­ce di dif­fi­col­tà me­dia con­du­co­no alla vet­ta prin­ci­pa­le del Bo­ga­ty­r’. La salita fi­no alla ve­ta prin­ci­pa­le si svi­lup­pa lun­go il pen­dio in­no­vi­ta­to-ghiac­cio con pen­den­za fi­no a 60° (con as­si­cu­ra­zio­ne con cor­da­ta).

Di­scen­sa dalla vet­ta prin­ci­pa­le lun­go il pen­dio in­no­vi­ta­to-ghiac­cio con al­cu­ni di­sli­vel­li. La gen­dar­me che o­stro­co­la il per­cor­so, for­ma­ta da roc­ce di dif­fi­col­tà me­dia, vie­ne su­pe­ra­ta fron­tal­men­te, poi il per­cor­so pro­se­gue ver­so la sella­tu­ra tra la vet­ta Cen­tra­le e la vet­ta Me­rid­io­na­le del Bo­ga­ty­r’. La vet­ta Me­rid­io­na­le del Bo­ga­ty­r’ vie­ne rag­giun­ta con­tro un pen­dio in­no­vi­ta­to-ghiac­cio con pen­den­za fi­no a 45°, men­tre la di­scen­sa da es­sa av­vie­ne lun­go il pen­dio in­no­vi­ta­to con pen­den­za non su­pe­rio­re a 40°. La di­scen­sa con­du­ce alla sella­tu­ra tra la vet­ta Me­rid­io­na­le del Bo­ga­ty­r’ e la vet­ta di Ko­les­ni­ko, l'ul­ti­mo o­biet­ti­vo del per­cor­so di tra­ver­so.

La vet­ta di Ko­les­ni­ka — è una cu­po­la di ghiac­cio, al di so­pra della qua­le si er­go­no tre gru­ppi di roc­ce. Il gru­ppo cen­tra­le rap­pre­sen­ta la vet­ta. Il per­cor­so ver­so la vet­ta non pre­sen­ta par­ti­co­la­ri dif­fi­col­tà. Dal­la sella­tu­ra l’as­cen­so alla vet­ta co­min­cia con un pen­dio in­no­vi­ta­to-ghiac­cio di 100 me­tri (al­veo di ne­ve a vol­te). Ol­tre:

  • roc­ce facili e me­die del­la cresta sud-o­c­ci­den­ta­le
  • ol­tre, ver­so est, — una se­con­da cresta roc­cio­sa, che rap­pre­sen­ta il pun­to più al­to del­la vet­ta.

La di­scen­sa dal per­cor­so prin­ci­pa­le pro­ce­de ini­zial­men­te ver­so la sella­tu­ra tra le vet­te di Bo­ga­ty­r’ Me­rid­io­na­le e Ko­les­ni­ka, poi lun­go il ca­na­le ver­so il ra­mo de­stro del ghiac­ciaio di Ko­les­ni­ka. La pen­den­za del ca­na­le è di 50–55°. Nel­la par­te su­pe­rio­re il fon­do del ca­na­le è riem­pi­to di ne­ve com­pat­ta per cir­ca 200 m, men­tre la par­te in­fe­rio­re — per cir­ca 300 me­tri — è co­per­ta da pic­co­le frane. Nel­la par­te in­fe­rio­re il ca­na­le di­ven­ta più pia­no e la sua pen­den­za non su­pe­ra i 35°.

Al­l’u­scita dal ca­na­le sul ghiac­ciaio ci so­no cre­pas­si (at­ten­zio­ne!). Du­ran­te la di­scen­sa sul ghiac­ciaio è ne­ces­sa­rio se­gui­re con­ti­nua­men­te il mar­gi­ne de­stro. En­tram­bi i ser­ran­ti — su­pe­rio­re e in­fe­rio­re — ven­go­no ag­gi­ra­ti lun­go la frana sul la­to de­stro.

L’ag­gi­ro del ser­ran­te in­fe­rio­re è par­ti­co­lar­men­te dif­fi­ci­le e si svi­lup­pa lun­go:

  • roc­ce,
  • frane in mo­vi­men­to,
  • roc­ce di­spo­ste su ba­se di ghiac­cio.

Ul­te­rio­re di­scen­sa ver­so un pic­co­lo pia­no ver­de con un ru­s­cel­lo che fuo­rie­sce dal ghiac­ciaio di Se­ver­cev. Qui vi è un luo­go con­for­ta­vo­le per una sosta not­tur­na. L'in­te­ro tra­ver­so ri­chie­de 10–11 ore.

Ra­co­co­man­da­zio­ni per gli al­pi­ni­sti

  1. Nu­me­ro di par­te­ci­pan­ti 6–8 per­so­ne.
  2. Bi­vouac ini­zia­le ai pie­di del­la salita al col­le MJuD.
  3. Par­ten­za dal bi­vouac ini­zia­le alle 4:00.
  4. At­trez­za­tu­re per un grup­po di 4 per­so­ne: a) cor­de prin­ci­pa­li 2 × 30 m; b) cor­da di ser­vi­zio 8 m; c) chio­di da ghiac­cio 5–6 pz.; d) mar­tel­li 2 pz.; e) moschet­to­ni 4–5 pz.

Fonti

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