Breve panoramica geografica della zona, caratteristiche sportive
La vetta Domashnaya si trova nel contrafforte sud-orientale della catena di Tunka nella Sayan Orientale, che costituisce lo spartiacque tra le gole di Zun-Khandagai e Barun-Khandagai. La sua altezza è di 2352 m s.l.m. Nello stesso contrafforte si trovano due vette senza nome di 2693 m e 2678 m e la vetta Dinosaur di 2820 m, per cui esistono percorsi classificati di 2B e 4A categoria di difficoltà.
Le gholtsy di Tunka sono la parte più alta della Sayan Orientale. L'altitudine massima di 3226 m si trova nella parte alta del torrente Gang-Khairym.
L'avvicinamento al campo base inizia dalla radura Lesnichikha, situata a 10 km dalla località di cura Arshan, attraverso la gola del fiume Zun-Khandagai.
Il campo base si trova:
- sulla riva sinistra orografica del fiume Zun-Khandagai
- a 6 ore di cammino dalla radura
- di fronte alla vetta Domashnaya
- al limite della foresta
Il limite della foresta passa qui a un'altezza di 1700 m s.l.m.
Il tempo nella zona è instabile, il clima è rigido, nettamente continentale, l'estate è breve.
A. Afanasyev, S. Akhmecjanov, V. Galigo, N. Taran (pesi) 1° maggio 1979 550 m, 45°, 27 corde, 12:00

Mappa schematica della zona
Descrizione dell'itinerario di salita
Dal campo base, situato al limite della zona boschiva, si raggiunge l'itinerario attraversando il fiume Zun-Khandagai. L'avvicinamento dal campo base all'inizio dell'itinerario dura 0,5 ore.
L'itinerario inizia da un canalone innevato che conduce a un colmo nel contrafforte. Il canalone si avvicina al contrafforte da sud, la sua lunghezza è di quattro corde (R0–R1), l'ultima corda è su ghiaccio di colata, uscita sul colmo. Assicurazione simultanea e alternata con chiodi da roccia.
Poi l'itinerario prosegue sul lato destro del contrafforte, a tratti uscendo sulla cresta. Un angolo interno di 15 m (50°). Gli ultimi 5 m sono passaggi di arrampicata difficili e poi 20 m di rocce friabili facili (R1–R2). Assicurazione con chiodi da roccia.
Uscita a destra sotto un sistema di angoli interni, attraverso questi per 60 m sotto un "becco" rossastro (R2–R3). La pendenza del tratto è di 60–65°. Assicurazione con chiodi da roccia.
Poi 5 m a destra oltre una curva. Angolo interno di 45° lungo 20 m. Uscita sulla cresta del contrafforte. Sulla destra, su un pianoro, si trova un ometto di controllo. 60 m di facili rocce detritiche. Uscita sotto il primo gendarme (R3–R4). Assicurazione con chiodi da roccia.
Un cornicione di 2 m, superato con l'aiuto di una scala. Sul cornicione ci sono pietre instabili. Poi lastre innevate per 40 m. Uscita sulla cresta. Fessura in un angolo interno di 85°, 5 m. Poi 30 m di facili rocce sulla cresta. Un avvallamento di 5 m (R4–R5). Assicurazione con chiodi da roccia.
Angolo interno di 70° lungo 20 m, sulla sommità pietre instabili. Conca detritica di 20 m. Angolo interno di 10 m di 45° con un tappo in alto (R5–R6). Assicurazione con chiodi da roccia.
Dalla parte superiore del tappo, due corde a destra su cengie oblique poco evidenti (R6–R7). Assicurazione tramite sporgenze.
In alto è visibile un "dito", si aggira il "dito" sulla destra. Angolo interno di 20 m. I primi 3 m hanno una pendenza di 90°, superati con l'aiuto di una scala (R7–R8). Assicurazione con chiodi da roccia.
A destra, su un pianoro, si effettua un traverso strisciando sotto un cornicione per 5 m. Uno specchio di 4 m sulla parete destra dell'angolo interno con una pendenza di 85°. Assicurazione con chiodi da roccia. 10 m di facili rocce. Uscita sulla cresta. 40 m aggirando la cresta sulla destra. Uscita sotto il gendarme (R8–R9). Assicurazione con chiodi da roccia.
15 m con una pendenza di 80°, arrampicata difficile. Assicurazione con chiodi da roccia (R9–R10).
Uscita sul gendarme. Discesa con arrampicata contemporanea di 20 m sotto la torre sommitale (R10–R11).
Poi tre corde di movimento simultaneo in traverso, attraversando un canalone innevato sulla destra. Uscita sulla cresta sommitale (R11–R12).
Da qui 60 m di rocce di difficoltà media. Assicurazione con chiodi da roccia. 10 m di traverso sulla destra, angolo interno di 20 m di 50° con un tappo. Aggiramento del tappo sulla sinistra. Scala (R12–R13).
Uscita sulla cresta. 15 m di traverso sulla sinistra della cresta e in alto sotto un camin di 20 m con tappi (R13–R14). Assicurazione con chiodi da roccia. Uscita sulla cresta sommitale.
Poi 150 m di movimento simultaneo sulla cresta e su facili rocce fino alla vetta.
Vetta. Discesa dalla vetta lungo la cresta detritica e il canalone innevato a nord della vetta. Il canalone termina con un ampio cono detritico, ai piedi del quale scorre il fiume Zun-Khandagai.
Campo base. Il gruppo è uscito dal campo base alle 7:00, è arrivato sotto l'itinerario in mezz'ora, all'ometto di controllo è arrivato alle 11:00, sulla vetta è arrivato alle 19:30, al campo base è tornato alle 21:00. Sull'itinerario sono stati piantati in totale 27 chiodi.
Per difficoltà, lunghezza e condizioni climatiche, il gruppo valuta l'itinerario percorso lungo il contrafforte orientale come un itinerario di 4A categoria di difficoltà.
Capogruppo A. Afanasyev.
Tabella delle caratteristiche principali dell'itinerario per tratti


Profilo dell'itinerario
Foto 2



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